Vuelta a España 2026, Jakob Omrzel doma la fuga e vince a Calar Alto! Enric Mas attacca e consolida la maglia rossa

Gran numero di Jakob Omrzel nella dodicesima tappa della Vuelta a España 2026. Il corridore della Bahrain Victorious si è aggiudicato il successo sull’arrivo in salita a Calar Alto staccando uno ad uno gli altri componenti della maxi fuga di 30 corridori in grado di sganciarsi dal gruppo nelle prime fasi della corsa. Per il giovane sloveno, vincitore del Giro NextGen 2025, è la prima vittoria da professionista nel primo Grand Tour della carriera. Secondo posto di giornata per Urko Berrade (Equipo Kern Pharma), ultimo a staccarsi dal vincitore e al traguardo 1’56” dopo di lui, mentre terzo si è piazzato Santiago Buitrago (Bahrain Victorious), a 2’13”.

Tra gli uomini di classifica, Enric Mas (Movistar Team) dà un’altra importante dimostrazione di forza e con un attacco a una decina di chilometri dall’arrivo guadagna terreno sui suoi rivali. Lo spagnolo, giunto sulla linea d’arrivo a 2’56”, rifila altri 27 secondi a Primož Roglič (Red Bull – BORA – hansgrohe) e Felix Gall (Decathlon CMA CGM): l’austriaco, ancora una volta, era stato il primo ad attaccare. Giornataccia invece per Oscar Onley (Netcompany INEOS), che paga circa 2’10” alla maglia rossa.

In classifica generale quindi Enric Mas (Movistar Team) consolida il proprio primato, portando a 1’45” il vantaggio su Primož Roglič (Red Bull – BORA – hansgrohe). Felix Gall (Decathlon CMA CGM) si prende la terza posizione a 2’06”, mentre uno stoico Richard Carapaz (EF Education – Easy Post) sale in quarta a 3’53”, proprio ai danni di Oscar Onley (Netcompany INEOS). La vittoria in fuga permette a Jakob Omrzel (Bahrain Victorious) di rimontare nella generale, fino alla sesta piazza attuale.

Il video dell’arrivo

Il racconto della corsa

Partenza vivace, con diversi attacchi, che però non sortiscono particolari effetti. Inizia così la prima salita categorizzata di giornata, con Ivo Oliveira (UAE Emirates-XRG) e Rémy Rochas (Groupama-FDJ United) che guadagnano qualche secondo prima di essere raggiunti da Eddie Dunbar (Pinarello-Q36.5). Dietro però ci sono tanti altri corridori che vogliono trascorrere una giornata in fuga e il tentativo viene assorbito dopo pochi chilometri e prima del Gpm, dove transita per primo Wout van Aert (Visma|Lease a Bike). Lungo il falsopiano negativo successivo si avvantaggiano Axel Laurance (Netcompany Ineos), Ramses Debruyne (Alpecin-Premier Tech) e Alexey Lutsenko (NSN), che guadagnano una dozzina di secondi prima di rimanere a tiro di un gruppo che è ancora scosso da diversi attacchi, che però, di fatto, non portano a nulla.

Al km 35 di gara, in prossimità di una rotonda, si verifica una doppia caduta. In quella sul lato sinistro della squadra rimane coinvolto Oscar Onley (Netcompany Ineos), che riparte subito, mostrando però alcune contusioni. Sul lato destro della strada finiscono a terra Fredrik Wandahl (Red Bull-Bora-hansgrohe), che era già caduto qualche chilometro prima, e Timo Roosen (Picnic PostNL). Intanto si forma la fuga al comando, con numerosi scatti che finiscono per comporre un gruppo di 30 unità, composto da Luke Tuckwell (Red Bull – BORA – hansgrohe), João Almeida (UAE Team Emirates XRG), Ivo Oliveira (UAE Team Emirates XRG), Kevin Vermaerke (UAE Team Emirates XRG), Pablo Castrillo (Movistar Team), Raúl García Pierna (Movistar Team), Wout van Aert (Team Visma | Lease a Bike), Léo Bisiaux (Decathlon CMA CGM Team), Edward Dunbar (Pinarello – Q36.5 Pro Cycling Team), Jack Haig (Netcompany INEOS), Axel Laurance (Netcompany INEOS), Pello Bilbao (Bahrain Victorious), Santiago Buitrago (Bahrain Victorious), Jakob Omrzel (Bahrain Victorious), Lennard Kämna (Lidl-Trek), Rémy Rochas (Groupama-FDJ United), Ramses Debruyne (Alpecin-Premier Tech), Hugo Houle (Alpecin-Premier Tech), Alexey Lutsenko (NSN Cycling Team), Mauri Vansevenant (Soudal Quick-Step), Tobias Halland Johannessen (Uno-X Mobility), Andreas Kron (Uno-X Mobility), Andreas Leknessund (Uno-X Mobility), Finlay Pickering (Team Jayco AlUla), Vincenzo Albanese (EF Education-EasyPost), Marco Brenner (Tudor Pro Cycling Team), Henok Mulubrhan (XDS Astana Team), Urko Berrade (Equipo Kern Pharma), Jose Manuel Diaz (Burgos Burpellet BH) e Chris Hamilton (Team Picnic PostNL), mentre Pavel Sivakov (UAE Team Emirates XRG) fallisce l’aggancio e si fa riassorbire da un gruppo che in cima all’Alto de Cóbdar concede più di quattro minuti.

Il margine sale ulteriormente e ai piedi della salita successiva il gap arriva a 5’35”, per continuare a salire nel corso dell’ascesa, tanto che a inizio discesa il vantaggio dei 30 attaccanti è di 6’35”. A controllare è sempre e solamente la Movistar, che non corre rischi con la strada che riporta in pianura, tanto che il margine aumenta ulteriormente fino ad arrivare a 7’25”. A tirare davanti son invece soprattutto gli uomini della Bahrain Victorious, ma quando la strada inizia a salire il ritmo aumenta improvvisamente grazie a Joao Almeida, al servizio di Kevin Vermaerke. Lungo il temuto Alto de Velefique perdono dunque contatto gran parte degli uomini in fuga, con una serie di accelerazioni che creano forte selezione che vede scollinare in testa Santiago Buitrago (Bahrain Victorious) davanti a Luke Tuckwell (Red Bull – BORA – hansgrohe), Raúl García Pierna (Movistar Team), Léo Bisiaux (Decathlon CMA CGM Team), Jack Haig (Netcompany INEOS), Jakob Omrzel (Bahrain Victorious), Alexey Lutsenko (NSN Cycling Team), Mauri Vansevenant (Soudal Quick-Step) e Urko Berrade (Equipo Kern Pharma).

Nel frattempo si crea forte selezione anche in gruppo, soprattutto per il grande lavoro di Ivan Romeo (Movistar). Un ritmo regolare che respinge molto bene l’assalto di Richard Carapaz (EF Education – EasyPost), unico dei big a muoversi con una accelerazione secca che inizialmente gli consente di guadagnare fino a trenta secondi, ma poi il ritmo regolare alle sue spalle lo porta a desistere, vedendo che progressivamente gli rosicchiano secondi. Il campione olimpico si rialza così a 33 chilometri dalla conclusione, quando a dar manforte alla Maglia Rossa arriva anche Pablo Castrillo, che si è appositamente lasciato sfilare dalla testa della corsa. Buitrago intanto si prende punti preziosi al GPM, dopo aver perso le volate precedenti da Wout Van Aert, provando poi a rilanciare l’azione sin dalle prime rampe della salita finale, dove il gruppo si presenta in rimonta, con un ritardo ora ridotto a cinque minuti.

In testa, con la maglia a pois restano solo Berrade, Bisiaux e Ormzel, mentre anche dietro il ritmo cambia completamente, con il forcing della Decathlon CMA CGM che riduce il gruppo a meno di dieci corridori. Alle spalle del treno del team francese, che vede Callum Scotson, Matthew Riccitello e Gregor Mühlberger al servizio di Felix Gall, restano infatti solo Enric Mas (Movistar Team), Primož Roglič (Red Bull – BORA – hansgrohe), Oscar Onley (Netcompany INEOS) e Richard Carapaz (EF Education-EasyPost). Messo in rampa di lancio dai compagni, Felix Gall entra in azione a 13 chilometri dalla conclusione, subito seguito da Mas e Roglic mentre Onley e Carapaz fanno fatica. Con un vantaggio ancora di 4’20”, davanti hanno ormai la vittoria in pugno ed è Omrzel a fare la sua mossa poco dopo, quando si sposta Buitrago. Lo sloveno stacca prima Bisiaux, poi Berrade, restando così da solo a undici chilometri dalla conclusione. Per lui inizia a quel punto uno splendido assolo che lo porta a vincere con quasi due minuti di vantaggio sullo spagnolo, mentre il francese si rialza per mettersi al servizio di Gall, staccato dal successivo scatto di Enric Mas.

La Maglia Rossa stavolta resta da solo visto che anche Roglic non riesce a seguire, ma davanti a sé non tarda a trovare il compagno Garcia Pierna, che gli dà una grande mano nel tratto di salita meno ripida, quando è riuscito a guadagnare quasi trenta secondi sui rivali, incapaci di trovare una intesa. Su di loro rientra così Carapaz, alla cui ruota c’è Mühlberger, pronto a mettersi al servizio del suo capitano. Nello stesso momento, da davanti, si fanno riprendere Bisiaux e Tuckwell, mentre Mas resta di nuovo da solo visto che Garcia Pierna esaurisce il suo lavoro. Sembra un possibile momento di svolta, ma la situazione in realtà non cambia, con gli inseguitori che non riescono ad avvicinarsi rispetto ai 40 secondi di margine accumulati sino a quel momento.

Finito il compito dei compagni, Gall riprova a scattare e mette in difficoltà inizialmente Roglic e Carapaz, tuttavia entrambi trovano le forze per rientrare, con i tre che alla fine chiudono a 29 secondi dalla Maglia Rossa, che nel finale cala leggermente, tanto che Vansevenant, ripreso nell’ultimo chilometro, trova le forze per staccarlo per prendersi la quinta posizione.

Risultato e Classifiche Tappa 12 Vuelta a España 2026

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